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Dismissione supporto tecnico Microsoft per Sistemi Operativi Windows 2000 Family e Windows XP SP2

Posted Posted by Luca Becattini in Applicativi     Comments No comments
ago
2

Ricordiamo che tutti i nuovi prodotti e le nuove release-fix degli applicativi ESA saranno certificati e funzionanti esclusivamente con gli ultimi service pack ufficialmente rilasciati per ciascuno dei sistemi operativi da noi supportati.

In particolare, si ricorda che i requisiti minimi sono i seguenti:

  • lato client: su Windows XP SP3 Professional e superiori
  • lato server: su Windows Server 2003 SP1 / R2 e superiori

A questi link ufficiali Microsoft, è possibile far riferimento in merito alla cessazione del Supporto per quanto attiene, ultimi in ordine di tempo:

Informazioni complete sui requisiti minimi hardware e software dei prodotti ESA sono disponibili nella documentazione ufficiale contenuta nei DVD di rilascio.

Cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

Buon lavoro!

Black-List: Ulteriori precisazioni

Posted Posted by Luca Becattini in Applicativi     Comments No comments
lug
14

Ulteriori precisazioni in merito al nuovo modulo Black-list per tutti i prodotti gestionali ESA.

Requisiti minimi

Il nuovo modulo Black-list, che sarà rilasciato all’interno di e/fiscali 3.2, funziona a partire dalla release minima di prodotto e di chiave di attivazione sotto indicate.

Per la sua attivazione è necessario caricare la chiave di attivazione del prodotto gestionale, che abiliti il modulo Black-list, all’interno di e/fiscali.

Prodotto Release prodotto minima consentita Release chiave minima consentita

e/ – e/studio       02.08.03 02.09.07 o 2.10.00 (*)
e/satto   06.07 07.00.02 o 08.00 (**)
spiga X DB/2000       04.03 04.03.03
exploit  03.01 03.01.00
metropolis 05.03 05.03.00

Requisiti minimi software

Il prodotto funziona sulle seguenti versioni di Sistema Operativo (sia nelle versioni a 32 bit che a 64 bit dove disponibile):

  • Microsoft Windows Server 2008 R2
  • Microsoft Windows Server 2008 con SP1
  • Microsoft Windows Server 2003 R2 con SP1 o SP2
  • Microsoft Windows Server 2003 con SP1 o SP2
  • Microsoft Windows Seven
  • Microsoft Windows Vista con SP1
  • Microsoft Windows XP Professional con SP2 o SP3

Per il corretto funzionamento della procedura è necessario che il carattere di separazione delle migliaia e quello dei separatore decimali siano quelli standard italiani. E’ necessario cioè che le “Opzioni internazionali” siano impostate su Italiano (Italia).

Altri software di terze parti necessari al corretto funzionamento sono:

  • Microsoft Internet Explorer 5.01 SP1 o superiore
  • DB di SQL Server 2005 SP2 o SQL Server 2008 SP1

ATTENZIONE! Il modulo Black-list non funziona con SQL Server 2000.

e/satto

Predisposizione archivi anagrafici e contabili

Sui clienti/fornitori è di fondamentale importanza controllare la correttezza del codice nazione in quanto è da questo che si desume se il soggetto opera in paese “black-list”.

Per la distinzione fra le cessioni/acquisti di beni e le prestazioni/acquisti di servizi nei confronti di soggetti che operano in paesi “black-list” (distinzione prevista sul modello già approvato di Comunicazione “black-list”) occorre far ricorso ad una differenziazione a livello di codice IVA: solo così infatti le due tipologie potranno essere riconosciute. Ciò significa che alcuni codici IVA, oggi utilizzati sia per operazioni inerenti i Beni che per operazioni inerenti prestazioni di Servizi, dovranno essere duplicati ed utilizzati distintamente per Beni e Servizi.

Poiché, di norma, i codici IVA di esenzione vengono registrati sulle anagrafiche, si consiglia di utilizzare il codice anagrafico per la cessione/acquisto dei beni e di creare nuovi codici ad hoc per i servizi che, qualora debbano essere utilizzati, andranno imposti sulla testata dei documenti. Ovviamente per aziende che lavorano prevalentemente sui servizi, il ragionamento può essere fatto all’opposto.

e/ – e/studio

Predisposizione archivi anagrafici e contabili

A partire dal 1° luglio è importante che gli archivi e le registrazioni contabili vengano fatte tenendo in considerazione i seguenti criteri di elaborazione:

  • sui clienti/fornitori è di fondamentale importanza controllare la correttezza del codice nazione in quanto è da questo che si desume se il soggetto opera in paese “black-list”.
  • la distinzione delle operazioni riferite a cessioni/acquisti di beni dalle operazione riferite a prestazioni/acquisti di servizi viene effettuata in base alla Natura IVA utilizzata nel castelletto IVA delle registrazioni contabili; ad ogni Natura IVA è associata in modo fisso e non modificabile l’oggetto della operazione secondo lo schema sotto riportato.

Codice

Natura IVA Descrizione Natura IVA         Oggetto operazione

———-  —————————— ——————

01          Merci                          Beni

05          Merci non destinate rivendita  Beni

08          Merci per sola ventilazione    Beni

10          Spese e Servizi                Servizi

11          Servizi e Prestazioni          Servizi

12          Operazioni non IVA             Servizi

13          Importazioni oro e argento     Beni

14          Import. rottami e mat.recupero Beni

15          Ritenute                       Non rilevante

18          Spese Anticipate               Servizi

30          Beni Strumentali               Beni

35          Beni Strumentali in leasing    Beni

36          Cassa previdenza               Servizi

99          Non specificata                Non rilevante

La Natura IVA viene proposta automaticamente in base al sottoconto indicato nel castelletto IVA, se è stata opportunamente indicata nel piano dei conti; diversamente è possibile specificarla direttamente durante l’input di prima nota.

  • per le note di variazione è altresì importante valorizzare sulla prima nota la Data riferimento note variazione già da tempo presente nella cartella “Dati generali”; tale data si abilita solo se previsto dalla causale contabile e deve contenere il riferimento alla data di effettuazione dell’operazione oggetto di rettifica; tale data verrà utilizzata in e/fiscali per discriminare – come richiesto nel modello di comunicazione “black-list” – le “Note di variazione relative ad operazioni già comunicate nell’anno” e le “Note di variazione relative ad annualità precedenti” dalle operazioni correnti.

Ciclo attivo e passivo

Affinché in fase di elaborazione documenti (contabilizzazione) venga riportata in automatico la Natura IVA corretta sulle righe IVA di prima nota occorre:

  • Nel piano dei conti indicare la Natura IVA corretta in ogni sottoconto di ricavo/costo utilizzato
  • Associare i sottoconti corretti ad ogni articolo di magazzino

In alternativa è possibile indicare una specifica Natura IVA nei parametri azienda; detta Natura IVA verrà riportata su tutte le righe di tutti i documenti di vendita, inseriti successivamente.

Qualora la predisposizione della Natura IVA non sia stata effettuata prima dell’inserimento della prima nota o della contabilizzazione dei documenti, è possibile intervenire, in un secondo momento, direttamente sulle righe IVA di prima nota indicando la Natura IVA corretta ma prima del passaggio dei dati al programma Black-list.

Chi ad oggi non ha ancora indicato la Natura IVA nel piano dei conti o nei parametri azienda, e dunque ha emesso documenti di vendita che non riportano la Natura IVA, può procedere in due modi:

  1. se l’azienda tratta solo beni o solo servizi può indicare, nei parametri azienda, una Natura IVA che corrisponda a beni o a servizi (nel caso l’azienda tratti più Nature IVA ma tutte beni o tutte servizi, può comunque indicare un’unica Natura IVA, purché corrisponda alla corretta tipologia; es. se tratta merci, Merci non destinate rivendita e Merci per sola ventilazione, può indicare indifferentemente una delle 3, ovvero tipologia Beni); lanciando l’Elaborazione Documenti (contabilizzazione) tale Natura IVA verrà riportata automaticamente sulle righe di prima nota generate;
  2. se l’azienda tratta sia beni che servizi occorre indicare nel piano dei conti la Natura IVA in maniera distinta; lanciare poi l’utility di “ricostruzione documenti vendita “, con data elaborazione >= 01/07/2010 evitando di selezionare i flag presenti nella finestra; in questo  modo viene riportata la corretta natura IVA su tutte le righe dei documenti di vendita precedentemente inseriti.

In entrambi i casi a partire dal momento in cui è stata indicata correttamente la Natura IVA nelle righe dei documenti di vendita il campo Natura IVA verrà valorizzato in automatico.

Black-List: predisposizione archivi anagrafici e contabili

Posted Posted by Luca Becattini in Applicativi     Comments No comments
lug
5

è stato introdotto l’obbligo mensile di comunicazione all’Agenzia delle entrate dei dati relativi alle operazioni (attive e passive) effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei «paradisi fiscali», ovvero nei paesi della cosiddetta Black-List.

All’interno della Black-List ci sono paesi a noi molto vicini, come San Marino o la Svizzera, con i quali gli operatori italiani attuano quotidianamente una gran quantità di operazioni.

Si tratta di un adempimento previsto dall’art. 1 del dl 40/2010, al quale il decreto del ministero dell’economia e delle finanze del 30/03/2010 ha dato attuazione, e che ricorda per certi versi la soppressa trasmissione telematica degli elenchi clienti e fornitori.

Anche questa comunicazione dovrà essere effettuata in via telematica, pur essendo previsto anche un modello ministeriale per la stampa dei dati oggetto della comunicazione. La prima scadenza è quella legata all’invio delle operazioni di luglio, che dovrà avvenire entro il 31 agosto.

Le tipologie di operazioni soggette a monitoraggio sono le seguenti:

a) cessioni di beni;

b) prestazioni di servizi rese;

c) acquisti di beni;

d) prestazioni di servizi ricevute.

Nel modello di comunicazione dovranno essere indicate le operazioni registrate o soggette a registrazione, ai sensi delle disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto, nel periodo di riferimento.

Il modello di comunicazione dovrà essere presentato:

  • con cadenza trimestrale dai soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a 50.000 euro;
  • con cadenza mensile dai soggetti che non si trovano nelle condizioni di cui al punto precedente.

Non sono ancora state emanate da parte dell’Agenzia delle Entrate le specifiche tecniche del tracciato telematico, così come mancano degli importanti chiarimenti interpretativi su diversi aspetti operativi  (è attesa apposita circolare).
Facciamo notare che tempi tardivi di pubblicazione di tali chiarimenti potrebbero ripercuotersi sui ns. tempi di rilascio.

Il nuovo modulo Black-List Esa

Tecnicamente il modulo si troverà all’interno di e/fiscali 3.x (l’attuale gestore dell’Xbrl).
Similarmente a quanto fatto per gli elenchi iva, è previsto un recupero delle informazioni dalla contabilità; sono inoltre previste le seguenti fasi operative:

  • gestione a video delle informazioni recuperate dalla contabilità e di inserimento di quelle specifiche dell’adempimento
  • verifica dati, attraverso varie stampe di controllo
  • stampa dell’impegno alla trasmissione telematica
  • generazione del tracciato telematico
  • stampa del modello ministeriale

Predisposizione archivi anagrafici e contabili

Non è stata apportata alcuna modifica ai programmi.

Sui clienti/fornitori è di fondamentale importanza controllare la correttezza del codice nazione in quanto è da questo che si desume se il soggetto opera in paese “black-list”.

Per la distinzione fra le cessioni/acquisti di beni e le prestazioni/acquisti di servizi nei confronti di soggetti che operano in paesi “black-list” (distinzione prevista sul modello già approvato di Comunicazione “black-list”) occorre far ricorso ad una differenziazione a livello di codice IVA: solo così infatti le due tipologie potranno essere riconosciute. Ciò significa che alcuni codici IVA, oggi utilizzati sia per operazioni inerenti i Beni che per operazioni inerenti prestazioni di Servizi, dovranno essere duplicati ed utilizzati distintamente per Beni e Servizi.

Poiché, di norma, i codici IVA di esenzione vengono registrati sulle anagrafiche, si consiglia di utilizzare il codice anagrafico per la cessione/acquisto dei beni e di creare nuovi codici ad hoc per i servizi che, qualora debbano essere utilizzati, andranno imposti sulla testata dei documenti. Ovviamente per aziende che lavorano prevalentemente sui servizi, il ragionamento può essere fatto all’opposto.

Dismissione Win 98 – Win 2000 – Sql Server 2000

Posted Posted by Luca Becattini in Applicativi     Comments No comments
feb
1

Avviso per tutti i nostri clienti (e non)

comunichiamo che i nuovi prodotti e le nuove release-fix degli applicativi ESA (ad esempio e/, , esatto) saranno certificati e funzionanti esclusivamente:

Analogamente, ti segnaliamo che a partire dalla rel. 02.10 non sarà più possibile installare ed utilizzare e/ con i data base:

Cordiali saluti

Stefano Bellacci

Bilancio XBRL – e/fiscali 03.00.00

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gen
13

e/fiscali rel. 03.00.00 – Bilanci XBRL 2009

Come noto, con il D.P.C.M. 10 Dicembre 2008 pubblicato sulla G.U. n. 304 del 31/12/2008 è stata data attuazione all’obbligo di predisporre e presentare il bilancio CEE secondo le specifiche tecniche del cosiddetto “formato elettronico elaborabile” (XBRL), obbligo introdotto nel nostro ordinamento giuridico dall’art. 37 comma 21-bis D.L. n. 223/2006 convertito con modificazioni nella Legge n. 248/2006 (manovra fiscale estiva Visco/Bersani).

L’obbligo interessa i bilanci riferiti all’esercizio in corso al 31/03/2008 per le imprese (soggette alla redazione del bilancio CEE), il cui esercizio sia in corso al 31 marzo 2008, con chiusura successiva al 16 febbraio 2009.

Soluzione ESA

Viene introdotta una nuova rel. dell’applicativo dipartimentale e/fiscali (rel. 3.0) – Bilanci XBRL 2009.

Questa nuova versione sviluppata con lo stesso framework di e/sigip, contiene solo le funzionalità per il bilancio in formato XBRL; non contiene Elenchi IVA e può essere installata mantenendo attiva la precedente versione 2.1 di e/fiscali con Elenchi IVA.

L’applicativo importa i dati dai diversi prodotti gestionali ESA oppure consente l’inserimento manuale degli stessi e genera un bilancio CEE idoneo alla creazione dell’istanza XBRL per il deposito al Registro Imprese della CCIAA.

In sintesi le funzionalità sono:

  • (Export dati bilancio CEE su ogni pacchetto ESA)
  • Import dati del bilancio CEE; su e/ – e/studio l’export è automatico all’atto dell’import
  • Possibilità di inserire manualmente il bilancio CEE
  • Generazione bilancio XBRL partendo dal bilancio standard CEE (importato o inserito manualmente)
  • Generazione istanza XBRL (con validazione on line)
  • Stampa bilancio e stampe di servizio

e/fiscali 3.0 non richiede una sua chiave di attivazione; per attivarlo basta inserire la chiave di attivazione del prodotto a cui si collega: di seguito sono indicate le release minime delle chiavi di attivazione per i vari prodotti:

  • e/:  rel. 02.09.00
  • e/satto:  rel. 07.00.00

Aspetti tecnici

  • Stessa tecnologia ed operatività di base di Elenchi IVA, ma con nuova rel. di framework
  • Multiaziendale
  • Gestione aziende ed utenti; modalità di funzionamento integrata ad e/ – e/studio (per aziende ed utenti) o stand alone
  • Funziona sugli stessi PC di Elenchi IVA, ma richiede almeno Windows XP; per ottenere la validazione dell’istanza il PC deve essere collegato ad Internet
  • Data base SQL Server 2005; se non è già installato, viene installato automaticamente SQL Server 2005 Express
  • Le stampe sono PDF “pure” e non necessitano di Crystal report; oltre alla stampa bilancio in PDF è presente una seconda stampa bilancio, graficamente più accurata, realizzata in Crystal

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Telefono: 055.3900528/529

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