Archiviazione Sostitutiva: Addio alla carta con il nuovo Codice dell’amministrazione digitale
Il decreto legislativo che istituisce “il nuovo Codice dell’Amministrazione digitale per passare dalla carta all’elettronica” è stato definito “importantissimo” dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, per passare dalla “carta all’elettronica“, una rivoluzione che “investirà tutti i cittadini”.
Prevista la riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni attraverso l’istituzione di un ufficio unico responsabile delle attività Ict, la razionalizzazione organizzativa e informatica dei procedimenti, l’introduzione del protocollo informatico e del fascicolo elettronico. Spazio anche alla semplificazione dei rapporti con cittadini e imprese grazie all’introduzione di pagamenti informatici, scambio di dati tra imprese e Pa, la diffusione e l’uso della posta certificata, l’accesso ai servizi in rete, l’utilizzo della firma digitale, la dematerializzazione dei documenti e l’arricchimento dei contenuti dei siti istituzionali in termini di trasparenza. Attenzione, poi alla sicurezza e allo scambio di dati attraverso la predisposizione, in caso di eventi disastrosi, di piani di emergenza per garantire la continuità operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati tra Pa e cittadini.
Il passaggio dalla carta alle pratiche informatizzate comporterà una riduzione di un milione di pagine l’anno con l’obiettivo di arrivare a 3 milioni nel 2012. Previsti risparmi del 90% dei costi di carta per circa 6 miloni l’anno. Per la sola posta elettronica certificata si produrrà un risparmio a regime di 200 milioni di euro, per la riduzione delle raccomandate della pubblica
amministrazione ai cittadini.
Il nuovo Codice aggiorna quello di Lucio Stanca del 2005 e, con la posta elettronica certificata («nell’arco di sei mesi interesserà tutti i cittadini»), consentirà a regime (nel 2012) 200 milioni di risparmio solo grazie alla riduzione delle raccomandate da parte della P.A. ai cittadini. Il
Codice prevede un sistema di premi e sanzioni per le Amministrazioni che realizzino o meno gli obiettivi fissati. Le risorse per realizzare il piano pari a sei miliardi sono già stanziate per il periodo 2009-2012.
Fonte: Sole 24 ore

Inserito da Luca Becattini